La seconda edizione del BoloKantera è stata un successo: lo scorso sabato il parco del Paleotto ha ospitato il ritorno dell’evento che unisce diversi artisti emergenti appartenenti al vasto genere hip hop sullo stesso palco. Ad assistere alle performance c’erano numerosi ragazzi e ragazze che hanno potuto respirare nuovamente l’atmosfera dei live.

Dopo un anno e mezzo di quasi assenza di concerti, BoloKantera è riuscito per la seconda volta (dopo la prima edizione che si è tenuta a luglio 2020) nel suo intento, ossia quello di far esibire artisti giovani ed emergenti e far divertire il pubblico, a suon di brani hip hop e divertenti improvvisazioni. BoloKantera è tutto questo e, come promettono gli organizzatori (Delga e Kalla), non finisce qui.

Fin da quando è stato annunciato questo evento, c’è stata grande aspettativa tra i fan bolognesi del rap e della musica in generale, che hanno partecipato in massa. Anche gli stessi artisti che si sono esibiti erano molto entusiasti di partecipare: ho raccolto le voci di alcuni di loro nel backstage prima del concerto.
Ed1ne dice che “il live è un ottimo modo per fare esperienza e per farsi conoscere e questa è una grande opportunità”, mentre Manel, unica ragazza ad esibirsi dice: “la mia musica è un insieme di generi: soul, r&b, hip-hop e oggi ci divertiremo”. BoloKantera è stato il primo live dei DNA, gruppo formato da tre rapper che mi dicono: “per noi è un onore essere qui a cantare con quelli che lo fanno da tanto tempo, questo concerto serve anche per mantenere l’elemento underground che è fondamentale nella cultura hip hop”. Del resto è dello stesso parere anche Nancy, il quale afferma che “il live è la cosa più bella che un artista possa fare”. Kalla, uno degli organizzatori di BoloKantera, è soddisfatto del lavoro fatto da tutta l’organizzazione, in quando “è bello fare queste cose tutti insieme”, mi dice. Infine, Lockjaw, uno degli artisti più “affermati” tra quelli emergenti, incensa BoloKantera e dice che può diventare “un’istituzione per questo genere e può aiutare a dare rispetto al genere rap”.

Alle 17 circa, dopo soundcheck e ultimi preparativi, Lambe si mette ai piatti e dà inizio BoloKantera. Il primo a salire sul palco è Ed1ne che canta alcuni brani pop-punk, seguito poi da Airon, rapper classe 2000 che viene dal quartiere Mazzini e nelle sue canzoni parla di temi personali, dei suoi sogni e delle sue difficoltà. Successivamente si esibisce Manel, l’unica ragazza, che canta in inglese dei brani appartenenti al genere soul-r&b (in una canzone è stata accompagnata da un beatboxer con cui ha creato un connubio insolito ma entusiasmante). È il turno di un altro esordiente di BoloKantera, il giovanissimo Nancy che viene da Castel Maggiore e che, con fotta ed energia scalda ulteriormente il pubblico. Dopo di lui salgono sul palco i tre membri dei DNA, originari della Bolognina che con i loro brani trap-drill fanno ballare i ragazzi e le ragazze sotto al palco. In seguito è il turno di Tony P, anche lui esordiente a questo evento.
Le vibes cambiano con Rickymp3 e si entra, con il suo soundcloud-rap, “nel chilling”. Dopo poco però Wanke, I9sane e Lx Charlito riportano energia e “cattiveria” sul palco, grazie anche ai featuring con Lockjaw e Broke. È poi il turno di Delga, il cui set prevede alcuni singoli (tra cui Sotto i portici) e alcuni inediti (tra cui Giove con Kalla); successivamente è proprio Kalla a salire sul palco, dove canta la sua Carpaccio e i featuring con Lockjaw, Tibe e Corei. A questo punto, si è giunti quasi alla fine del concerto, e prende il microfono Lockjaw che canta la sua Musica del cazzo e alcuni pezzi del mixtape Oh No It’s Lainz. In conclusione, si esibiscono gli ex membri della Keep The Flow Crew: Corei porta alcuni singoli e, con sorpresa di tutti, ospita sul palco l’amatissimo Inda con cui canta Impronta, BobbyWanna si esibisce in Tosse Tosse Tosse accompagnato dallo stesso beatboxer prima menzionato, Tibe, oltre a brani già pubblicati, presenta un emozionante inedito che farà parte del suo prossimo album e Gaucho conclude in bellezza con la sua hit Cassano.
Dopo 4 ore di musica e di puro divertimento, si spegnono le luci sul palco e i microfoni ed è tempo di dare guardare la partita della Nazionale, impegnata negli ottavi di finale degli Europei contro l’Austria. È il momento giusto anche per tirare le somme di questo atteso evento.
Delga, che assieme a Kalla e in collaborazione con il Comune di Bologna, ha organizzato BoloKantera, si dice “soddisfatto perché siamo riusciti nel nostro e intento e abbiamo risolto i numerosi problemi che sono emersi nel tempo. La nostra potenza è quella dell’energia positiva che riusciamo a creare, ci siamo accorti che artisti e spettatori si sentono parte della stessa comunità, che comunque è formata da generi e tipi di musica differenti. L’obiettivo mio e di BoloKantera è quello di includere e di emergere come movimento, che è ciò di cui hanno bisogno i ragazzi”. Anche Lockjaw è contento della riuscita finale dell’evento, che si è dimostrato essere “una fucina di talenti, anche per il nome che porta. Credo che ci sarà in futuro un ricambio generazionale perché è giusto che gli artisti più importanti suonino in palchi più grandi e più visibili, mentre i più giovani che hanno energia e voglia di fare possono avere un’opportunità grazie a questo format”.

Con uno sguardo rivolto al futuro, posso dire che bisogna aspettarsi tante cose dai prossimi eventi targati BoloKantera: arriveranno nuovi artisti e altri lasceranno presto la Primavera per raggiungere la Serie A e, perché no, anche la Champions League.



