Conosciamo meglio i Dirty Söcks

Sono in 9, hanno tra i 24 e i 25 anni, vengono da città diverse e hanno piena consapevolezza di quello che fanno. Dirty Söcks è un collettivo formato dai musicisti Rio PSDLL (Dario Sirianni), Canntona (Lorenzo Cannavacciuolo), Jamale (Riccardo Cristi), Adler (Christian De Guglielmo), Idontexist (Angelo Ferrante) e Gima (Giacomo Manzi) e dai grafici Giorgia Amato e Christian Di Maio. Il gruppo è coordinato da Giovanni Paviciullo, a cui ho fatto qualche domanda che mi ha permesso entrare nel mondo colorato ed entusiasmante dei “calzini sporchi”.

1 – Come e quando è nato il gruppo? Dall’unione di artisti provenienti da Avellino e da Bologna: il primo nucleo del gruppo era formato dagli avellinesi Adler, Gima e Idontexist che facevano già musica insieme ed hanno realizzato in collaborazione con Canntona il singolo Venice nel 2019. Dopo circa un anno si è creato un rapporto di amicizia con gli altri due bolognesi, Rio PDSLL e Jamale, in occasione di una piacevole vacanza estiva. Si sono poi uniti al gruppo i due grafici.

2 – Quali sono i vari stili musicali utilizzati dai Dirty Söcks? Il gruppo è musicalmente eterogeneo, in quanto i ragazzi di Avellino sono vicini sia alla musica elettronica che all’hip hop, mentre quelli di Bologna vengono da un ambiente strettamente hip hop. Tuttavia la curiosità e la volontà di spaziare sono componenti essenziali del collettivo, e gli artisti si sono “contaminati” a vicenda.

3 – Infatti si sono coordinati molto bene in Kindergarten Mixtape, uscito il 19 aprile su Soundcloud. Esatto, hanno dato prova di essere molto capaci ed esperti musicalmente. Inoltre l’ascolto è reso fluido e scorrevole dalle transizioni curate da Rio PSDLL e Gima. Questo mixtape era stato concepito come un progetto da pubblicare per non restare in silenzio dopo la Season 1 (un EP di 6 tracce, ndr) in attesa della Season 2, ma è uscita una figata.

4 – Tra questi progetti, quale secondo te rappresenta di più i Dirty Söcks? Siamo molto fieri dei brani della Season 1, che perlopiù sono canzoni scritte mesi o anni fa, e che abbiamo pubblicato su Souncloud (che noi vedevamo come un “garage” dove condividere gli inediti). Tuttavia credo che Kindergarten Mixtape sia più identitario e rappresentativo poiché è stato realizzato da tutte le teste nello stesso periodo e ha sancito un grande salto di qualità rispetto al passato.

5 – Hai detto che il gruppo è formato da artisti che vengono da Bologna e da Avellino: che ruolo hanno avuto nella loro formazione musicale? E se doveste scegliere una città unica in cui trasferirvi tutti, quale sarebbe? Le rispettive città di appartenenza hanno caratterizzato lo stile musicale dei ragazzi, soprattutto i bolognesi che sono molto legati al mondo hip hop, di cui Bologna è ormai una capitale decaduta. Tuttavia sperano di poterle restituire il ruolo di “signoria nobile” che le spetta. Trasferirci nella stessa area geografica potrebbe sicuramente facilitare il nostro lavoro e aiutarci: credo che le città ideale possano essere Napoli o proprio Bologna, poiché sono molto vive e hanno una scena musicale molto florida e unita, specialmente il capoluogo campano.

6 – Nel vostro collettivo sono presenti musicisti e grafici: come mai? Pensi che in futuro anche altri artisti possano entrare in Dirty Söcks? Siamo convinti che “arte chiama arte”, dunque siamo aperti a tutte le discipline artistiche e vogliamo spaziare in ambito visivo, recitativo e musicale. Vogliamo quindi essere inclusivi anche nei confronti di tutti gli artisti che in futuro potrebbero entrare a far parte del nostro gruppo, ma soprattutto che abbiano la nostra stessa visione e viaggino sulla nostra lunghezza d’onda.

7 – Mi viene da pensare che la dimensione del live, dove è possibile esprimersi i quasi qualsiasi forma artistica, sia una vostra priorità. Sì, amiamo partecipare e realizzare concerti ed esibizioni dal vivo, che in questo momento storico mancano come l’aria. Non vediamo l’ora di poter suonare nuovamente dal vivo.

8 – Un punto forte e un punto debole dei Dirty Söcks. Una forza del gruppo è sicuramente l’alta qualità artistica dei ragazzi, mentre un punto debole è il caos che inevitabilmente si crea quando si incontrano 9 persone che abitano in città diverse e che hanno caratteri diversi. Tuttavia questa criticità si può trasformare in una valvola di creazione artistica.

9 – Ora c’è l’ultima domanda di rito: i progetti futuri? La prossima uscita a nome Dirty Söcks sarà la Season 2, il seguito della Season 1 e ci prepariamo anche ad un primo disco ufficiale. I progetti individuali non vengono però accantonati, infatti Idontexist ha ripreso il suo disco da solista che dovrebbe uscire in autunno.

Restate sintonizzati per non perdervi le prossime uscite di questo collettivo giovane e interessante, che si prepara a sfoderare le migliori qualità.

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