Corei apre ufficialmente il Cloudy Club

Vita Mia è la riflessione intima e appassionata che Corei, classe 1997, (@uh.cloudy.boy su Instagram) fa della sua vita: guarda alle sue esperienze passate, agli incontri e agli scontri, con una agrodolce malinconia che caratterizza le canzoni dell’artista ligure di nascita e bolognese di adozione. In questo “quadro musicale” dominato da suoni scuri e fluidi, non manca la struggle nella voce del cantante, che rappresenta le difficoltà che ogni individuo si trova ad affrontare nella sua esistenza. “Fuori casa siamo come Mowgli fuori dalla giungla / Se ci pensi è assurdo come il contesto ti cambia / Tutto è niente visto da più in alto”: in questi versi c’è, a mio parere, la dimostrazione della qualità della scrittura di Corei, fatta di immagini e concetti concreti e reali.

La dedica presente di cui si compone il testo è accompagnata dalla strumentale realizzata da Aka5ha (@aka5ha_), produttore che usa strumenti non sempre convenzionali ma che si sposano bene tra di loro (dopo la prima strofa è presente il celebre fischio di “Twisted Nerve” che si trasforma in un sinth). Tra l’altro non è la prima volta che i due collaborano: a luglio 2020 è uscito il brano “La Luna ci segue”.

Con Vita Mia, Corei fa entrare gli ascoltatori nel suo Cloudy Club, il posto in cui molti si possono riconoscere e che lui stesso definisce “idea che comincia a diventare realtà”.

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