
“Siamo giovani tristi più che giovani rockstar”: si chiude così il brano di Cama (visita il profilo instagram cliccando qui), intitolato Giovane Triste. L’artista, all’anagrafe Davide Camassa, scrive e canta in questo pezzo la tristezza che prova, causata da esperienze negative vissute in passato che lo accompagnano ancora oggi: usa la musica per sfogarsi e per tentare di lasciarsi alle spalle le difficoltà.
Tutta la musica di Cama parla di quello che ha vissuto e del suo stato d’animo: in particolare Giovane Triste è un brano autobiografico in cui l’artista fa delle considerazioni sul suo passato, ammettendo alcuni errori, e in cui parla della sua voglia di rivalsa nei confronti della vita che non gli ha risparmiato brutte esperienze. Il tutto con una scrittura semplice e lineare che esprime a pieno il suo stato d’animo.
Nato in provincia di Alessandria, a causa di diversi problemi familiari si è trasferito a 11 anni a Bologna e ha dovuto abbandonare la scuola a 16 anni per lavorare e aiutare economicamente la famiglia. Proprio a Bologna, una delle città più fertili dell’hip hop in Italia, scopre il rap e inizia a scrivere: i suoi primi testi, così come Giovane Triste, sono molto personali e parlano della sua vita e delle sue esperienze. Nel 2019 esce il suo primo singolo, 91.94, realizzato in collaborazione con 3K e distribuito da Sony Music Italia, e poco dopo il brano Sogni Stanchi: è in questo periodo che si avvicina al mondo del management entrando in contatto con alcune major, e scopre diversi talenti. Nonostante questa attività parallela non abbandona la musica e continua a parlare della sua vita, dei suoi errori e delle sue esperienze.

Nonostante la giovane età, Cama riesce a sviluppare un brano completo, dal sound maturo e deciso: sa cosa vuole e lo dice. È avanti rispetto a tanti altri artisti che forse non hanno ancora definito il proprio percorso artististo: Cama sì, e Giovane Triste ne è la prova. Ben fatto.


